Un rito scaramantico, una mascotte fuori dagli schemi e un motto che dice tutto.
Nelle community di IVF Warriors di tutto il mondo esiste un rito scaramantico, quasi sacro: dopo il transfer, ci si ferma al McDonald's per mangiare una porzione di patatine fritte.
Si dice che il sale aiuti a prevenire l'iperstimolazione e che il corpo ne abbia bisogno per drenare i liquidi post-intervento.
La scienza dice che è un po' una forzatura. Ma noi sappiamo che il vero potere delle patatine non sta nella chimica, sta nel conforto.
Dopo siringhe, ansie e camici bianchi, quel sacchetto di carta unto è un momento di normalità. Un premio per il coraggio. Un rito collettivo che ci porta buonumore. Ed è da lì che è nata l'idea di Lucky Fries Club.
Frida è la mascotte di Lucky Fries Club. Una patatina fuori dagli schemi.
Il suo nome è un omaggio a Frida Kahlo: simbolo di forza, imperfezione e resistenza. Proprio come chi attraversa un percorso IVF, Frida non segue regole perfette: si adatta, cade, si rialza e va avanti a modo suo.
In un mondo fatto di protocolli, numeri e attese, Frida rappresenta quello che non si può controllare: il coraggio, l'ironia e un pizzico di fortuna.
Va avanti anche quando è difficile, senza fingere che sia facile.
Sa ridere di sé e del percorso, nei momenti in cui si può.
Non segue regole perfette. Si adatta, cade, si rialza.
Porta un sorriso anche nei giorni più pesanti.
Frida non è qui per dirti di "stare tranquilla" o di "rilassarti".
È qui per starti vicino nei giorni difficili, durante le attese infinite e nei momenti in cui tutto sembra sospeso.