Se sei arrivata fino a qui, hai superato la fase delle punture quotidiane. Ora ti aspetta il giorno del prelievo ovocitario. Frida ti racconta tutto, senza terrorismo psicologico.
Spoiler: nella maggior parte dei casi è molto meno terribile di quanto immagini.
La mattina dell'intervento dovrai arrivare in clinica tassativamente a digiuno dalla mezzanotte precedente. Niente colazione, niente caffè, niente "solo un sorso d'acqua per mandare giù la pastiglia" (salvo indicazioni specifiche dell'anestesista).
Ti chiederanno di arrivare:
Una volta arrivata:
Dopo la sedazione non potrai guidare. Organizza in anticipo chi ti riporta a casa: partner, amica, mamma, taxi. Va bene tutto, ma non guidare tu.
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La procedura dura circa 15-20 minuti. Non sentirai nulla.
Ti faranno una piccola flebo. Ti addormenterai nel giro di tre secondi. Non è un'anestesia generale (non vieni intubata), ma un sonno indotto. Tantissime donne la ricordano come una delle dormite più saporite della loro vita.
Mentre dormi, il ginecologo inserisce una sonda ecografica per via vaginale con un ago sottilissimo. L'ago aspira il liquido dei follicoli. I biologi isolano subito gli ovociti sotto il microscopio attraverso una finestrella. Tu non sentirai assolutamente nulla.
Mentre tu sei in sala, il partner consegna il campione di liquido seminale. Anche per lui è un momento carico di ansia da prestazione e tensione. Un abbraccio prima di separarvi farà bene a entrambi.
Ti sveglierai nella tua stanza di degenza, un po' stordita e coccolata da una coperta calda. La domanda universale che ogni donna fa non appena apre gli occhi è solo una: "Quanti ne hanno presi?"
Prima di essere dimessa (solitamente dopo 1-2 ore di osservazione), il medico o il biologo passerà a darti il numero e a spiegarti la terapia post-operatoria. È un momento che si vive con il cuore in gola.
⚠️ La nota di Frida: Non fare l'equazione "follicoli visti all'ecografia = ovociti raccolti". Il follicolo a volte è vuoto o l'ovocita è troppo adeso per essere recuperato. Il numero non definisce il valore del tuo percorso: averne 20 non garantisce il successo; averne 3 non significa che sia andata male. Ne basta uno buono.
Divano. Copertina. Serie TV. Fine del programma.
Il tuo corpo ha subito una micro-chirurgia e le tue ovaie sono ancora grandi e cariche di liquido. Per oggi dimentica di essere Wonder Woman: non si torna al lavoro, non si fanno commissioni, non si pulisce casa.
Se sei fuori sede, molti centri vietano voli aerei o lunghi viaggi in auto il pomeriggio stesso del pick-up. Pianifica di passare la notte in un hotel vicino alla clinica e ripartire il giorno dopo.
Di solito basta riposo e, se indicato dalla clinica, paracetamolo.
Non sei esagerata. Non sei pazza. È un momento intenso fisicamente e mentalmente.
In più stai aspettando di sapere quanti ovociti sono maturi e quanti si feconderanno. Il cervello non è esattamente in vacanza.
Un po' di indolenzimento è normale, ma contatta subito il centro se compaiono:
Meglio una telefonata in più che una in meno.
Oggi hai fatto una cosa enorme.
Anche se fuori sembra "solo una procedura", il tuo corpo e il tuo cuore sanno benissimo quanto coraggio ci vuole per arrivare qui.
Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e utilizzano un linguaggio semplificato. Non sostituiscono in alcun modo il parere del medico specialista. Per qualsiasi dubbio o decisione clinica, rivolgiti sempre al tuo ginecologo o centro PMA di riferimento.